Elettronica – Audio HIFI

dal 1978 a Vittoria RG

Il nuovo portale della filodiffusione

impiantofilodiffusione.it è il nuovo portale della filodiffusione

impiantofilodiffusione.it - home page

impiantofilodiffusione.it – home page

è questo il nome del nuovo negozio online dedicato al mondo della filodiffusione; Il portale, di nostra proprietà, nasce per fornire un assistenza alla vendita e all’istallazione sul mondo della filodiffusione.

Su impiantofilodiffusione.it, il nuovo portale della filodiffusione, potrai trovare tantissime soluzioni per la tua diffusione musicale, chiedere supporto e/o assistenza all’installazione del tuo impianto, trovare guide e aggiornamenti relativi al mondo della musica e alla sua diffusione.

Lo store è diviso infatti in due sezioni, una prima sezione dedicata alla vendita di Amplificatori, Diffusori, Kit di filodiffusione, MicrofoniCavi e accessori  e un’altra sezione Blog ricca di notizie e guide che ti aiuteranno a saperne di più sul mondo della filodiffusione.

Acquista impianto audio di filodiffusione, amplificatori audio e diffusori su impiantofilodiffusione.it

impiantofilodiffusione.it – shop page

Una nuova possibilità che abbiamo implementato in questi anni e che continueremo a migliorare è la realizzazione di impianti di filodiffusione ad-hoc, su misura.

Molte volte la realizzazione di un sistema di filodiffusione musicale non risulta tanto semplice, proprio per questo inviando una mail all’indirizzo domande@impiantofilodiffusione.it con allegato foto o planimetria dei tuoi ambienti, provvederemo alla progettazione del tuo impianto di filodiffusione in base alle esigenze dell’ambiente in cui esso verrà collocato.

L’impegno e l’esperienza acquisita in più di quarant’anni fanno di impiantofilodiffusione.it un portale ricco di contenuti e prodotti all’avanguardia, validi, garantiti e sempre aggiornati. Dall’idea di creare un pacchetto completo per gli utenti che si accingono all’acquisto di un impianto di filodiffusione, sono nati i nostri Kit di filodiffusione, completi di tutto e pronti per essere installati. Ogni Kit viene fornito di istruzioni per l’installazione in modo da rendere molto semplice la messa in funzione dell’impianto. Scegli tra Kit ROCK, Kit POP, Kit DISCO e tanti altri, il sistema per la tua filodiffusione già pronto a suonare la tua musica.

Kit impianti audio filodiffusione

Phoneblocks/Project Ara – Google è customizzabile

Project-Ara1Un progetto nato come Phoneblocks ma noto ai più con il nome in codice Project Ara. Google ne ha fatto emblema di uno scenario possibile e che si sta materializzando, strizzando l’occhio a tutto quel filone che riguarda l’open source, sia hardware che software. Le parole d’ordine sono personalizzazione, ecologia e artigianalità (almeno quelle di phoneblocks).

phoneblocks

“A phone worth keeping”

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Il concept iniziale ha avuto origine nel 2012. Il designer olandese Dave Hakkens ha annunciato il concetto di Phonebloks, telefono modulare potenzialmente indipendente dai big del settore, nel settembre 2013 con obbiettivo principale la riduzione dei rifiuti elettronici. A distanza di un mese, ottobre 2013, Motorola annuncia la sua collaborazione, con phoneblocks, attivando il progetto Ara. È necessario ricordare, facendo un passo indietro, che Google acquisì Motorola mobile nel 2011 e che si interessò alla telefonia modulare acquistando per esempio brevetti da Modu.

come funziona

components

Phoneblocks è costituito da una scheda principale, una sorta di mainboard, detta endos (un esoscheletro metallico unico componente prodotto da google) che ospita su di un lato i cosiddetti “blocks” blocchetti o piastrelle o mattoncini lego tutti dotati singolarmente di funzioni diverse e specifiche . Una volta “montati” i blocks sulla mainboard il collegamento è istantaneo e funziona come un interruttore collegando tutti i moduli attraverso magneti elettropermanenti, il concept prevede la sostituzione a device acceso, dunque un blocks per la batteria, uno per la fotocamera, un altro per il Wi-Fi e via dicendo. Sull’altro lato della mainboard va alloggiato il display che può essere di vari modelli e dimensioni in base alle esigenze dell’utente. Tre le dimensioni proposte all’utente con slot modulari da 2×5 ; 3×6 ; 4×7. I blocks saranno, potenzialmente, prodotti da terzi.

la speranza è ultima a morire

phonebloks_open

Uno degli obbiettivi principali, si è detto, è la riduzione dei rifiuti elettronici.  Nel video promozionale ufficiale di phoneblocks questo è evidente ma quanto realizzabile? C’è una buona parte di critica che pensa questo sia paradossale in un device di tale concezione dato che i pezzi intercambiabili sarebbero molteplici. Proprio sulla questione dei blocks nasce poi un dubbio riguardo chi saranno i produttori. Si parla di una moltitudine di OEM che produrranno i pezzi o solo di alcuni big? La questione si lega anche al filone di artigianato digitale e open source hardware che con stampanti 3d e progetti da crowfounding potrebbero sviluppare una enorme rete di produttori/consumatori. Sarà permesso? C’è chi  intanto ha già pensato un servizio di stampa delle “shells” che vanno a rivestire i vari moduli e Google pensa di offrire un servizio simile tramite il proprio store.

project Ara

“The smartphone is one of the most empowering and intimate objects in our lives. Yet most of us have little say in how the device is made, what it does, and how it looks. And 5 billion of us don’t have one. What if you could make thoughtful choices about exactly what your phone does, and use it as a creative canvas to tell your own story?

Introducing Project Ara.

Designed exclusively for 6 billion people”

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nel frattempo google

project-aras

Un device attualmente ha un ciclo di vita relativamente breve, phoneblocks/Ara lo allungherebbe. Ci sarebbe scambio di moduli con altri utenti e di moduli non funzionanti con dei nuovi. Gli aggiornamenti hardware sarebbero più semplici e immediati e ancor più, meno costosi. Rimane la questione del rapporto tra efficienza volumetrica e modularità a discapito di peso e dimensioni complessive. Google introduce insomma un sistema dinamico che non si era mai visto nel mercato della telefonia, ampliando la propria competenza oltre l’open software (android) e le possibili personalizzazioni, per sfociare nel campo open hardware rendendo chiunque, di fatto, capace di costruire moduli senza licenze o canoni. Nascerebbero così centinaia di produttori che visti i costi ridottissimi si avvicinerebbero al mercato, pronto a nascere, della telefonia modulare. Big G ha pensato a tutto con conferenze per sviluppatori e campagne promozionali con l’obbiettivo di mettere in commercio il primo modello commerciale già nel 2015. La fidelizzazione è personalizzazione e con project Ara siamo nel futuro. Un futuro per 6 miliardi di persone.

sta arrivando

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Novità per Project Ara, Google annuncia (con lo spot in alto) che il dispositivo sarà disponibile a metà di questo anno e che i moduli disponibili saranno circa trenta. Unico accento negativo, la messa in commercio è limitata al Puerto Rico. Progetto pilota, dunque, per capire quanto potrà avere successo il nuovo modello Spiral 3.

Official site:  http://motorolaara.com/

HENDOhover – skate a levitazione magnetica al posto di trucks e ruote.

rt 1 (1)-2“Strade? Dove andiamo noi, non ci servono strade!”

In apertura una citazione tratta da un film cult degli anni 80, quasi 90, che anticipa questa strabiliante tecnologia. In sostanza un hoverboard, battezzato HENDOhover, che diventa realtà, entro il 2015 su kirckstarter, grazie al lavoro di una coppia californiana, Jill e Greg Henderson.

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premessa

Come in tutte le tecnologie new entry, siano esse completamente innovative o migliorative, c’è sempre qualche particolare che sfugge all’attenzione a causa della prima meravigliosa impressione, mamma di incomprensioni, che ne impedisce un sano approfondimento. Detto questo, il titolo la dice lunga. Si, è uno skate che si solleva a 2,5 cm dalla superfice per un peso massimo di 136 kg. Si, è personalizzabile in infinite soluzioni grafiche. Si, il prezzo stabilisce un limite 10,000 dollari per averne uno.

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di strade ne servono e possibilmente metalliche

La sospensione elettromagnetica, tecnologia di cui si serve l’ HENDO, è stata largamente utilizzata, sperimentata e migliorata negli ultimi decenni. Vedi i famosi treni MagLev come il Transrapid di Shangai. La differenza è sostanziale: mentre un treno per muoversi necessita di  rotaie, in questo caso laminate in ferro, per respingere alla giusta distanza i magneti/ruote in modo da permettere la levitazione, così,  l’HENDO è dotato di magneti posti sulla superficie inferiore che lo farebbero levitare rispettando l’unica condizione necessaria di una superficie altrettanto metallica. Il principale limite è la piattaforma, appunto metallica, di cui non si può fare a meno. Ma che senso ha uno skate su rotaie? Altro limite dell’hoverboard che stiamo descrivendo è la scarsa, quasi assente, manovrabilità ma il sistema di controllo è uno degli aspetti su cui si sta lavorando.

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non solo skate

Come già citato sopra, questa tecnologia non è stata utilizzata per la prima volta, già altre sono state le sperimentazioni. Ma Henderson in questo caso va oltre il suo progetto, almeno teoricamente, guardando con ambizione a un futuro nel settore edile. Questo si tradurrebbe in pratica, o forse sempre e solo in teoria, in un sistema di levitazione applicato alle fondamenta di una struttura. Un sistema, dice Henderson che consentirebbe di sollevare un edificio mettendolo in sicurezza in caso di terremoti. Geniale.

Per il momento l’attenzione degli skater più aggiornati è concentrata sulla versione 2.0, certamente meno ortodossa, del caro vecchio deck.

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Vi lascio al video ufficiale.

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Official site: http://www.hendohover.com/#/

 

Arduino TRE – cosa ci aspetta?

Nato dalla collaborazione tra Arduino e la BeagleBoard.org, Arduino TRE apre il via alla terza generazione di queste fantastiche schede per il physical computing.

arduinoTre

Grazie al processore della Texas Instrument Sitara AM335x da 1GHz, tutti gli appassionati di Arduino avranno a disposizione una scheda con prestazioni eccezionali (promettono prestazioni 100 volte superiori ad Arduino UNO e Arduino Leonardo).

Ma non è tutto, Arduino TRE sarà in grado, proprio grazie a queste sue nuove caratteristiche, di far girare al suo interno un sistema operativo Linux completo (a differenza di Arduino YUN che contiene una variante leggera OpenWRT di Linux) aprendo così la strada allo sviluppo di applicazioni avanzate Linux-powered.

Oltre a quattro prese USB (una presa doppia sul lato sinistro e una presa doppia sul lato destro ed una ulteriore MicroUSB, sono presenti due porte Audio IN/OUT, la classica presa Ethernet ed infine una presa HDMI (risoluzione 1920×1080) per connettere direttamente la scheda ad un monitor o alla TV.

Mentre per quanto riguarda il chipset nella scheda è presente, oltre al nuovo processore Sitara AM3359, anche un processore ATmega32u4.

Infatti come è stato già evidenziato durante alcune presentazioni del prodotto, possiamo considerare Arduino TRE come due schede in una. Una scheda con il processore ARM Cortex-A8 based Sitara AM335x su cui eseguire le applicazioni Linux e gestire le interfacce di un computer SBC Single Board Computer (video, audio, USB, Ethernet, ecc) e una scheda con un microcontrollore ATMEL ATmega che si occupa del mondo reale ( I/O digitali e analogici, PWM outputs, sensor shields, ecc.).

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Specifiche Tecniche

  • Processor Texas Instrument Sitara AM335x ARM Cortex-A8
  • Clock Speed: 1Ghz
  • SRAM: DDR3L 512Mb RAM
  • Networking: Ethernet 10/100
  • USB: 1 USB 2.0 device port, 4 USB 2.0 host port
  • Video: HDMI (1920×1080)
  • Audio: HDMI, stereo analog audio input e output
  • Digital I/O pins (3.3V Logic): 12
  • PWM Channels (3.3V Logic): 4
  • MicroSD Card: Yes
  • LCD Expansion Connector: Yes
  • CAN on expansion Connector: Yes
  • Microcontroller: Atmel ATmega32u4
  • Clock Speed: 16MHz
  • Flash Memory: 32Kb
  • SRAM: 2.5Kb
  • EEPROM: 1Kb
  • Digital I/O Pins (5V logic): 14
  • PWM Channels (5V logic): 7
  • Analog Input Channels: 6 (plus 6 multiplexed on 6 digital pins)

Per concludere abbiamo parlato che è nato dalla collaborazione tra Arduino e la BeagleBone.org. In effetti possiamo notare che la scheda BeagleBone Black ha come caratteristiche proprio le particolarità aggiunte ad un Arduino Leonardo per ottenere un Arduino TRE. Quindi per rafforzare il concetto di due schede in una:

ArduinoTRE_dueinuno

Che dire? Non ci resta che aspettare…

Kano, costruirsi il proprio PC in 120 Secondi – i mille usi di una Raspberry

La Raspberry PI è una single-board computer, un mini-pc economico implementato su una sola scheda elettronica per capirci, che ha riscosso molto successo dal suo lancio al pubblico avvenuto nel “lontano” febbraio 2012!  Da “allora” ad oggi sono state milioni le idee e le applicazioni implementate e sviluppate da persone, nerd, geek, ingegneri, sviluppatori, architetti e hobbisti di tutto il globo. Fra le infinite idee e risorse implementabili che si possono trovare in rete, ne abbiamo trovata una che ci ha davvero incuriosito; parliamo di “KANO” un progetto dal design semplice, sobrio e affascinante! L’idea è una sola, montare il vostro PC in meno di 120 secondi, ad un prezzo piccino piccino! Questa la magia dell’open source, il limite la fantasia! 🙂

[youtube id=”iNc6NRX2JG4″ mode=”normal”]

 

Il display mutaforma del MIT – controllare fisicamente a distanza non è più fantascienza!

Eh già il titolo parla chiaro, avete proprio letto bene. Il MIT ha presentato il suo “Shape Dynamic Display” un display che può cambiare forma fisica renderizzando contenuti in 3D. Il display denominato inFORM è composto da una grande superficie collegata in cima ad una serie di perni, attuatori e collegamenti. Spostando ogni attuatore inFORM può muovere il pin collegato in alto o in basso, consentendo una vasta gamma di interazioni.

Nel video ufficiale di presentazione pubblicato dal MIT, viene mostrata la tabella di spostamento di una palla, viene sfogliato un libro, visualizzati dei grafici 3D; inFORM viene addirittura utilizzata come modulo di notifica per smartphone. Il MIT crede che in un futuro vicinissimo le applicazioni di questo progetto saranno milioni, a momento i limiti all’utilizzo di questa tecnologia potrebbero essere solamente economici, ma a breve chi lo sa? 😉

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Intel Galileo: Scheda con SOC QUARK per ARDUINO

Intel e Arduino hanno annunciato un’interessante partnership che porterà la prima a donare 50.000 nuove schede madri Galileo con processore Intel Atom Quark compatibili col software di programmazione Arduino a diverse università in giro per il mondo. Saranno in vendita a 60 dollari.

Lo scorso mese all’IDF 2013 di San Francisco, Intel aveva presentato Quark, una nuova famiglia di Atom destinati all’impiego nel settore chiamato “Internet Delle Cose”. Durante la Maker Faire, evento dedicato ai “creativi digitali” in svolgimento a Roma, il chipmaker di Santa Clara e la Arduino LLC, hanno annunciato di aver raggiunto un importante accordo: il colosso californiano infatti ha presentato Galileo, la prima scheda madre equipaggiata con un SoC Quark totalmente compatibile col software di sviluppo Arduino. (altro…)

Arduino Yún – Con la testa sulle nuvole

[youtube id=kwHVeWADs2Y]

Ecco la grande novità del team di Arduino, da oggi disponibile per la vendita nella versione definitiva: Yún, una board che combina un microcontrollore Arduino con un processore in cui “gira” una speciale versione di Linux basata su OpenWRT più un modulo Wifi. Il tutto per rendere più semplice la connessione ai servizi web complessi direttamente da Arduino.

Una scheda perfetta per l’Internet delle Cose, per quel mondo sempre connesso che è alle porte. Non a caso Yún significa nuvola.

Se a tutto ciò aggiungiamo le librerie create ad hoc e la possibilità di accedere in maniera semplificata a numerosissime piattaforme web (da Facebook a Foursquare), anche stavolta il team Arduino ha centrato l’obbiettivo!

Rapsberry Pi – Installazione e primo utilizzo

La Raspberry Pi è un piccolo dispositivo (dalle dimensioni simili ad una carta di credito), progettata per la programmazione didattica, dotata di porte HDMI e USB. Dato che è possibile installare su di esso una versione minimalista di Linux, può essere usato quasi per qualsiasi progetto che non abbia bisogno di un processore particolarmente potente. Vediamola insieme nel mio primo utilizzo. (altro…)

Il laboratorio di Elettronica

Che siate degli hobbysti o dei professionisti è importante sapere Come deve essere un laboratorio di Elettronica e quali sono le attrezzature, i componenti e documenti principali che un progettista deve avere nel suo laboratorio!

(altro…)