Elettronica – Audio HIFI

dal 1978 a Vittoria RG

L’ADSL senza fili di Arpanet

logotypeArpanet, l’ADSL senza fili a Vittoria

Oggigiorno sono miriadi le possibilità per poter fruire dei servizi internet, contratti di reti ADSL ce ne stanno proprio tanti; Con canone e senza canone, con le chiamate incluse o meno, con servizio o disservizio,  con poco zucchero e tanto sale e così via. L’aumentare della richiesta di linee telematiche per fruire di internet e di tutti i servizi ad esso associati a fatto si che negli ultimi anni siano entrati nel mercato delle telecomunicazioni ache nuove realtà,  piccoli o medi fornitori di servizi ADSL, radicati nei territori di province e comuni, un esempio di queste realtà sul nostro territorio (Vittoria – Acate – Comiso e frazioni limitrofe) è Arpanet telecomunicazioni. Nuova realtà nata ad Acate (RG), si propone da subito come nuovo servizio per connettersi senza fili alla velocità di una classica ADSL via cavo. Dal momento in cui vi scrivo esistono due tipologie di contratti consumer, la BASIC da 7Mbps e la ULTTRA da 20Mbps o la possibilità di personalizzare la propria fornitura ADSL con Arpanet telecomunicazioni.

Deciso a cambiare servizio ADSL mi sono convinto a provare il servizio offerto da Arpanet attivando un contratto flat a 7 Mbps attualmente in promozione a € 15.00 al mese. Il servizio mi ha da subito attratto, in primo luogo per il prezzo, ma anche perché non prevede nessun obbligo di linea fissa e nessun canone da parte del cliente, inoltre abbandonare la signora Telecom era ormai divenuta una necessità, contratti dai prezzi troppo elevati per uno come me che utilizza l’ADSL a casa soltanto la sera e che non fa uso di telefono fisso in casa, pagare 49,00€ al mese era veramente diventato disumano.

12832411_768165659950201_1454544686871617467_nPrenotarsi per l’attivazione e la prima installazione è stato veramente semplice, chiamando il numero verde 800 166 309 mi sono prenotato e a distanza di 3 giorni lavorativi la mia ADSL è stata subito attivata; Infatti non appena i tecnici hanno finito di installare l’antenna e posizionare il router, dopo una breve verifica di copertura e taratura dell’antenna il servizio era pronto per essere utilizzato. Il puntamento dell’antenna, a detta dei tecnici, è avvenuto in maniera ottimale in quanto la zona di casa mia è pienamente coperta dal segnale Arpanet.

Il primo test di velocità della connessione parla chiaro, 7.98Mbps in download e 1,97Mbps in upload con un ping di 1 millisecondo, la mia prima reazione è stata: “niente male per un ADSL senza fili a 15 euro al mese”, ma il test della rete era appena iniziato.

Navigazione generale

Le prestazioni generali del servizio sono da considerarsi veramente ottime, fluida la navigazione sia da PC che da Smartphone, il caricamento delle pagine avviene in pochissimi secondi anche in pagine dall’elevata quantità di dati come Facebook o YouTube. Formidabile oltretutto la stabilità del segnale, sia in condizioni impervie (vento a 55Km/h, pioggia e temporali), che in condizioni ottimali con elevate temperature (25°/30° centigradi). VOTO 4/5

Visione di film in Streaming e YouTube

Uno di quei test che mi ha lasciato pienamente soddisfatto è stata la visione dei video YouTube in full HD tutta d’un fiato, come se fossi attaccato alla mia alice Business da 20Mbps; Cerchi il video, vai di play e nulla si ferma, nessun rallentamento nel caricamento del video, MERAVIGLIOSO.

Non sono mai stato un amante di film in streaming, al dire il vero odio vedere film in streaming, sia per una questione di qualità audio/video che per una questione di “inceppamenti” durante la visione, ma ho comunque avuto modo di testare l’ADSL Arpanet anche con quest’ultimo servizio. Leggeri rallentamenti si sono verificati solamente all’inizio della riproduzione, dopo circa 10/15 secondi il film ha iniziato la sua riproduzione in maniera fluida e senza batter ciglio. VOTO 5/5

Download e Upload di file

Ho provato a scaricare e uplodare file di grandi dimensioni (file ISO da 3/5 GB), mentre la velocità di Download è arrivata a toccare 1.1Mbps, quasi dimenticavo di stare su un’ADSL senza fili, Uplodando un file .iso da 3.43GB su un server remoto via client FTP siamo andati lisci come l’olio, in circa 16 minuti l’operazione era già stata eseguita, con una velocità che ha toccato picchi di 0,890Mbps. VOTO 5/5

Impressioni generali

Considerando i costi di prima installazione (100 € tra antenna, cavo e router) e l’anticipo di due mesi di navigazione (30€ per i primi due mesi) l’ADSL di Arpanet si è rilevata una soluzione veramente valida per avere connessione internet in casa spendendo veramente poco senza pagare canone e senza limiti di tempo. La consiglio a tutti quelli che hanno necessità di una linea ADSL low cost, facile da installare e affidabile a Vittoria e nelle zone di copertura de servizio, che a quanto dicono dovrebbe coprire pienamente il territorio di ACATE e VITTORIA.

Arpanet Telecomunicazioni si trova ad ACATE in Corso Indipendenza, 119 – Numero Verde 800 166 309 – info@arpanetitalia.com – arpanetitalia.com

Arpanet ADSL a 15€ al mese

 

Microsoft HoloLens, “realtà aumentata” da Redmond.

microsoft-hololens-183549Ed ecco la novità in casa Microsoft, HoloLens. Un visore per gli ologrammi, “antenato etimologico” di realtà aumentata, progettato in quel di Redmond per il mercato consumer. Creativi, video giocatori e addetti ai lavori fatevi avanti! Microsoft ha bisogno di sviluppatori, volenterosi e “volontari”!

HoloLens

9k-1-1 Microsoft HoloLens presentato, insieme ad altre novità, al keynote del 11-1-15 da Microsoft viene annunciato come un device che è già realtà. La definizione “lente olografica” è in realtà un espediente per slegarsi da quel filone aperto da Google con i suoi Google Glass e la realtà aumentata. Ad essere più precisi il visore di Microsoft viene presentato come capace di “leggere” gli ologrammi proprio per la funzione adattiva a qualunque superfice, oggetto o situazione. Insieme al visore sono stati presentati diversi elementi che comporranno il panorama Windows. Il sistema “Continuum” che rende uniformemente adattabile un sistema troppo frammentato in passato, Windows 10 per smartphone con alcune novità su centro notifiche e interfaccia, le app universali come “Collection” “Calendario” “Mail” e nello specifico di XBOX con una nuova app dedicata. Surface Hub dedicato ai creativi e alle aziende per il lavoro in gruppo. E naturalmente Cortana.

futuro touch-less

z-3-1 Microsoft innova. Lo fa con grandi aspettative e sorprendendo un pubblico oramai scettico riguardo alcune scelte fatte in passato. La sua missione, o quella delle major tecnologiche, è l’annullamento delle interfacce fisiche a beneficio di un approccio quasi totalmente libero e senza l’uso di input tradizionali. Il touch-less è la nuova frontiera che Microsoft ha oltrepassato, almeno concettualmente, richiamando l’attenzione di sviluppatori e un mercato consumer forse non ancora pronto.

come funziona

microsoft-hololens-2 Microsoft HoloLens is the first holographic computer running Windows 10. It is completely untethered – no wires, phones, or connection to a PC needed. Microsoft HoloLens allows you to pin holograms in your physical environment and provides a new way to see your world. Gli ologrammi di Microsoft HoloLens sono già compatibili con Windows 10, non ci sono fili né connessioni per interfacciarsi ad un terminale.Il resto è messaggio pubblicitario.

Microsoft HoloLens features see-through, holographic, high-definition lenses and spatial sound so you can see and hear holograms in the world around you. Complete with advanced sensors and a new Holographic Processing Unit (HPU) that understands the world around you, Microsoft HoloLens is able to run without any wires while processing terabytes of data from the sensors in real-time.

Microsoft HoloLens è dotato di lenti olografiche trasparenti ad alta definizione e suono ambientale in modo da rendere immersivi gli ologrammi che ti circondano. Dotato di sensori avanzati, un sistema di nuova generazione su chip e una Holographic Processing Unit (HPU, Unità di elaborazione olografica) completamente nuova in grado di comprendere le azioni e il mondo circostante, Microsoft HoloLens può funzionare senza cavi durante l’elaborazione di terabyte di dati riceduti dai sensori in tempo reale. Inserendo ologrammi tridimensionali nel mondo circostante, Microsoft HoloLens fornisce una nuova visione della realtà in grado di distinguere ciò che si sta osservando e dicendo con le mani e la voce. Posizionando la persona al centro dell’esperienza informatica, Microsoft HoloLens consente di creare, accedere a informazioni, divertirsi e comunicare in modi nuovi ed entusiasmanti.

the future of Microsoft

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Official Site: http://www.microsoft.com/microsoft-hololens/en-us

Phoneblocks/Project Ara – Google è customizzabile

Project-Ara1Un progetto nato come Phoneblocks ma noto ai più con il nome in codice Project Ara. Google ne ha fatto emblema di uno scenario possibile e che si sta materializzando, strizzando l’occhio a tutto quel filone che riguarda l’open source, sia hardware che software. Le parole d’ordine sono personalizzazione, ecologia e artigianalità (almeno quelle di phoneblocks).

phoneblocks

“A phone worth keeping”

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Il concept iniziale ha avuto origine nel 2012. Il designer olandese Dave Hakkens ha annunciato il concetto di Phonebloks, telefono modulare potenzialmente indipendente dai big del settore, nel settembre 2013 con obbiettivo principale la riduzione dei rifiuti elettronici. A distanza di un mese, ottobre 2013, Motorola annuncia la sua collaborazione, con phoneblocks, attivando il progetto Ara. È necessario ricordare, facendo un passo indietro, che Google acquisì Motorola mobile nel 2011 e che si interessò alla telefonia modulare acquistando per esempio brevetti da Modu.

come funziona

components

Phoneblocks è costituito da una scheda principale, una sorta di mainboard, detta endos (un esoscheletro metallico unico componente prodotto da google) che ospita su di un lato i cosiddetti “blocks” blocchetti o piastrelle o mattoncini lego tutti dotati singolarmente di funzioni diverse e specifiche . Una volta “montati” i blocks sulla mainboard il collegamento è istantaneo e funziona come un interruttore collegando tutti i moduli attraverso magneti elettropermanenti, il concept prevede la sostituzione a device acceso, dunque un blocks per la batteria, uno per la fotocamera, un altro per il Wi-Fi e via dicendo. Sull’altro lato della mainboard va alloggiato il display che può essere di vari modelli e dimensioni in base alle esigenze dell’utente. Tre le dimensioni proposte all’utente con slot modulari da 2×5 ; 3×6 ; 4×7. I blocks saranno, potenzialmente, prodotti da terzi.

la speranza è ultima a morire

phonebloks_open

Uno degli obbiettivi principali, si è detto, è la riduzione dei rifiuti elettronici.  Nel video promozionale ufficiale di phoneblocks questo è evidente ma quanto realizzabile? C’è una buona parte di critica che pensa questo sia paradossale in un device di tale concezione dato che i pezzi intercambiabili sarebbero molteplici. Proprio sulla questione dei blocks nasce poi un dubbio riguardo chi saranno i produttori. Si parla di una moltitudine di OEM che produrranno i pezzi o solo di alcuni big? La questione si lega anche al filone di artigianato digitale e open source hardware che con stampanti 3d e progetti da crowfounding potrebbero sviluppare una enorme rete di produttori/consumatori. Sarà permesso? C’è chi  intanto ha già pensato un servizio di stampa delle “shells” che vanno a rivestire i vari moduli e Google pensa di offrire un servizio simile tramite il proprio store.

project Ara

“The smartphone is one of the most empowering and intimate objects in our lives. Yet most of us have little say in how the device is made, what it does, and how it looks. And 5 billion of us don’t have one. What if you could make thoughtful choices about exactly what your phone does, and use it as a creative canvas to tell your own story?

Introducing Project Ara.

Designed exclusively for 6 billion people”

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nel frattempo google

project-aras

Un device attualmente ha un ciclo di vita relativamente breve, phoneblocks/Ara lo allungherebbe. Ci sarebbe scambio di moduli con altri utenti e di moduli non funzionanti con dei nuovi. Gli aggiornamenti hardware sarebbero più semplici e immediati e ancor più, meno costosi. Rimane la questione del rapporto tra efficienza volumetrica e modularità a discapito di peso e dimensioni complessive. Google introduce insomma un sistema dinamico che non si era mai visto nel mercato della telefonia, ampliando la propria competenza oltre l’open software (android) e le possibili personalizzazioni, per sfociare nel campo open hardware rendendo chiunque, di fatto, capace di costruire moduli senza licenze o canoni. Nascerebbero così centinaia di produttori che visti i costi ridottissimi si avvicinerebbero al mercato, pronto a nascere, della telefonia modulare. Big G ha pensato a tutto con conferenze per sviluppatori e campagne promozionali con l’obbiettivo di mettere in commercio il primo modello commerciale già nel 2015. La fidelizzazione è personalizzazione e con project Ara siamo nel futuro. Un futuro per 6 miliardi di persone.

sta arrivando

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Novità per Project Ara, Google annuncia (con lo spot in alto) che il dispositivo sarà disponibile a metà di questo anno e che i moduli disponibili saranno circa trenta. Unico accento negativo, la messa in commercio è limitata al Puerto Rico. Progetto pilota, dunque, per capire quanto potrà avere successo il nuovo modello Spiral 3.

Official site:  http://motorolaara.com/

Fire phone – lo smartphone targato amazon

bwa199 dollari il prezzo di lancio con contratto con un noto operatore telefonico e dopo pochi mesi dall’uscita pur mantenendo il contratto viene proposto a o,99 dollari. Ifixit dice: è complicato da smontare e dunque da riparare! Le recensioni negative si accumulano sull’ e-commerce nella pagina del prodotto: 1,965 i giudizi a una stella! Alcuni lamentano la breve durata della batteria, altri la scarsa intuitività dell’interfaccia! Lanciate un mayday (funzione integrata tra l’altro)! Insomma lo sforzo del colosso di Seattle è stato vano per una serie di motivi che però potrebbero aver trovato rifugio dietro una tecnologia pseudo 3D che forse e sottolineo “forse” ri-vedremo in un remake, annunciato, del dispositivo.

il flop è sempre possibile

L’introduzione dell’articolo con questa cattiva notizia, almeno per amazon dato che il fire phone è stato un insuccesso, è semplicemente un espediente per togliersi il pensiero e passare al protagonista vero e proprio del fire phone.

prospettiva dinamica

rynynsEcco la principale caratteristica di questo device, che sembra innovare in un ambito poco esplorato da altri produttori di tecnologia mobile. Sul frontale il fire phone monta quattro sensori che rilevano informazioni che riguardano il punto in cui l’utente si trova rispetto al display. Questi sensori, potremmo dire alla stregua del più fortunato kinect, sono tarati per identificare i movimenti del viso e/o degli occhi e rispondere in termini di navigazione dinamica dell’interfaccia. In questo caso un movimento particolare simula una prospettiva dinamica, dando la sensazione di profondità e tridimensionalità. Per esempio le icone delle app saranno tridimensionali se viste da un angolo di visione obliquo. Così le mappe, i giochi e via dicendo.

mappe, videogiochi e gestures

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In questo video si evincono le caratteristiche peculiari di un certo concept che pian piano sta prendendo forma nei device di nuova generazione. Potremmo dire, azzardando, che si tratta di quella tendenza dei produttori ad assottigliare l’esperienza tattile e quindi fisica di interfaccia con un device, per sostituirla con una prettamente visiva e recettiva annullando di fatto l’interazione classica, quasi “analogica”, in una dinamica e innovativa ove l’azione corrisponde quasi a un automatismo fisiologico (vedi le gestures o il movimento del capo).

tecnologia firefly

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Tale teconologia, pur non essendo sorprendentemente miracolosa, fa convergere in se una serie di idee. La premessa necessaria è la seguente: si sta analizzando un prodotto realizzato da amazon, e-commerce per eccellenza, che farà da ancella nei nostri acquisti quotidiani. L’ipotesi è quella di poter semplificare in maniera esponenziale gli acquisti on-line. Se voleste possedere questo smartphone sappiate che è veicolo di servizi amazon. Tornando alla tecnologia firefly, che unisce riconoscimento di musica, video e prodotti e numeri telefonici, è logico pensare ad una integrazione capillare con le sezioni commerciali del relativo e-commerce.

specifiche tecniche

bwt

Fire Phone ha una scocca dal design sobrio, semplice, caratterizzata da una cornice di gomma che contiene un display da 4,7 pollici resistente agli urti grazie a Gorilla Glass. Il comparto hardware è performante: all’interno è infatti presente un processore quad core Qualcomm Snapdragon 800 da 2,2 Ghz, GPU Adreno 330, 2 GB di RAM e storage da 32/64 GB; la fotocamera principale ha un sensore da 13 megapixel con obiettivo f/2.0 e stabilizzatore ottico dell’immagine (OIS), e sarà possibile archiviare illimitatamente le foto online tramite il servizio Amazon Cloud.

Official site:  http://www.amazon.com/Fire_Phone_13MP-Camera_32GB/dp/B00EOE0WKQ

Pocket Printer, la mini stampante da tenere sul palmo della mano

Portabilità, parola d’ordine da più di dieci anni a questa parte; sono ormai lontani i tempi in cui l’utente doveva per forza star seduto ad una scrivania per navigare, scaricare o scrivere mail. Grazie a dispositivi sempre più leggeri, potenti e portatili quali smartphone e tablet,  è possibile eseguire tutte le operazioni possibili in mobilità. Unico neo che affligge ancora gli utenti di tutto il globo è la stampa in mobilità, infatti risulta ancora difficile portarsi dietro una stampante e stampare all’occorrenza i propri documenti; ma grazie all’idea di un team, gli Zuta Labs, presto questo sarà possibile.

Pocket Printer, il nome di questa meraviglia teconologica che Zuta Labs vuole lanciare in commercio, l’obiettivo finale da raggiungere su Kickstarter per iniziare a produrre questa stampante portatile è quello di raggiungere 400,000 dollari ed attualmente il progetto ha già ottenuto quasi 310.000 dollari.

La Pocket Printer funziona a batterie ed è in grado di stampare fino a 1000 pagine, così a rivelato il team di sviluppo, dimensioni ridottissime, circa 10 cm per 10 cm, e con un peso di 300 grammi, questa stampante portatile abbatterà del tutto le difficoltà di stampa in mobilità!
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Il display mutaforma del MIT – controllare fisicamente a distanza non è più fantascienza!

Eh già il titolo parla chiaro, avete proprio letto bene. Il MIT ha presentato il suo “Shape Dynamic Display” un display che può cambiare forma fisica renderizzando contenuti in 3D. Il display denominato inFORM è composto da una grande superficie collegata in cima ad una serie di perni, attuatori e collegamenti. Spostando ogni attuatore inFORM può muovere il pin collegato in alto o in basso, consentendo una vasta gamma di interazioni.

Nel video ufficiale di presentazione pubblicato dal MIT, viene mostrata la tabella di spostamento di una palla, viene sfogliato un libro, visualizzati dei grafici 3D; inFORM viene addirittura utilizzata come modulo di notifica per smartphone. Il MIT crede che in un futuro vicinissimo le applicazioni di questo progetto saranno milioni, a momento i limiti all’utilizzo di questa tecnologia potrebbero essere solamente economici, ma a breve chi lo sa? 😉

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