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dal 1978 a Vittoria RG

HENDOhover – skate a levitazione magnetica al posto di trucks e ruote.

rt 1 (1)-2“Strade? Dove andiamo noi, non ci servono strade!”

In apertura una citazione tratta da un film cult degli anni 80, quasi 90, che anticipa questa strabiliante tecnologia. In sostanza un hoverboard, battezzato HENDOhover, che diventa realtà, entro il 2015 su kirckstarter, grazie al lavoro di una coppia californiana, Jill e Greg Henderson.

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premessa

Come in tutte le tecnologie new entry, siano esse completamente innovative o migliorative, c’è sempre qualche particolare che sfugge all’attenzione a causa della prima meravigliosa impressione, mamma di incomprensioni, che ne impedisce un sano approfondimento. Detto questo, il titolo la dice lunga. Si, è uno skate che si solleva a 2,5 cm dalla superfice per un peso massimo di 136 kg. Si, è personalizzabile in infinite soluzioni grafiche. Si, il prezzo stabilisce un limite 10,000 dollari per averne uno.

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di strade ne servono e possibilmente metalliche

La sospensione elettromagnetica, tecnologia di cui si serve l’ HENDO, è stata largamente utilizzata, sperimentata e migliorata negli ultimi decenni. Vedi i famosi treni MagLev come il Transrapid di Shangai. La differenza è sostanziale: mentre un treno per muoversi necessita di  rotaie, in questo caso laminate in ferro, per respingere alla giusta distanza i magneti/ruote in modo da permettere la levitazione, così,  l’HENDO è dotato di magneti posti sulla superficie inferiore che lo farebbero levitare rispettando l’unica condizione necessaria di una superficie altrettanto metallica. Il principale limite è la piattaforma, appunto metallica, di cui non si può fare a meno. Ma che senso ha uno skate su rotaie? Altro limite dell’hoverboard che stiamo descrivendo è la scarsa, quasi assente, manovrabilità ma il sistema di controllo è uno degli aspetti su cui si sta lavorando.

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non solo skate

Come già citato sopra, questa tecnologia non è stata utilizzata per la prima volta, già altre sono state le sperimentazioni. Ma Henderson in questo caso va oltre il suo progetto, almeno teoricamente, guardando con ambizione a un futuro nel settore edile. Questo si tradurrebbe in pratica, o forse sempre e solo in teoria, in un sistema di levitazione applicato alle fondamenta di una struttura. Un sistema, dice Henderson che consentirebbe di sollevare un edificio mettendolo in sicurezza in caso di terremoti. Geniale.

Per il momento l’attenzione degli skater più aggiornati è concentrata sulla versione 2.0, certamente meno ortodossa, del caro vecchio deck.

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Vi lascio al video ufficiale.

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Official site: http://www.hendohover.com/#/

 

Oculus Rift. la realtà virtuale è diventata realtà.

Oculus_RiftSviluppato dalla startup Oculus VR attraverso Kirckstarter, Oculus Rift è stato lanciato dal fondatore Palmer Luckey e dai cofondatori di Scaleform, riuscendo ad ottenere una forte notorietà, l’attenzione del panorama videoludico e non solo.

entriamo nel vivo

Quando si parla di visione 3D vengono in mente centinaia di grigi occhialini in un grosso contenitore, conseguenze di idee e progetti che avrebbero potuto dare il via ad una rivoluzione, una di quelle commerciali s’intende, nei vari settori dell’intrattenimento. Ci hanno provato. Conosciamo tutti la tecnologia 3D e ne abbiamo assaporato i risultati. Ecco, prendete tale tecnologia e dimenticatela. Non preoccupatevi è quello che faranno produttori cinematografici, software house e operatori annessi. Il trinomio “occhialini – idee – progetti” ha un nome, Oculus Rift.

più di così non si può

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Oculus Rift è un visore per la realtà virtuale dotato di una tecnologia sofisticata e studiata nei minimi particolari. Vediamo le caratteristiche tecniche.

Il primo prototipo usava uno schermo da 5,6 pollici ma dopo la campagna avvenuta su Kickstarter si è deciso di passare ad uno schermo di 7 pollici. Lo schermo LCD ha una profondità di colore di 24 bit per pixel ed è abilitato alla stereoscopia 3D. Il campo di visione è di oltre 90 gradi in orizzontale (110 gradi di diagonale), che è più del doppio rispetto agli altri dispositivi concorrenti. La risoluzione è di 1280×800 (16:10 aspect ratio), cioè 640×800 per occhio (4:5 aspect ratio). La risoluzione sarà aumentata a 1920×1080 nella versione commerciale. Usa una combinazione di 3 assi giroscopi, accelerometri e magnetometri, che lo rendono capace di assoluta precisione nel rilevamento dei movimenti della testa. Il peso dell’auricolare è di circa 379 g. Il kit di sviluppo include anche lenti intercambiabili che permetteranno la semplice correzione diottrica.

“realtà virtuale” fa rima con “mal di mare”

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Attenzione alla principale differenza da ricordare: nel 3D la nostra percezione visiva rimane “ancorata alla realtà fisica” mentre qualche effetto stereoscopico ci stupisce… nella realtà virtuale navighiamo, letteralmente, in ambientazioni fotorealistiche in tempo reale.

“dopo pochissimo, avvertirete la necessità di muovervi in un ambiente reso così credibile da un gadget, tanto da sentire l’irrefrenabile pulsione di camminare e muovere i piedi. Lo spavento di trovarsi davanti a un baratro è ora reale, vedere correre un nemico verso di te, angosciante. È il cervello ad assorbire informazioni in maniera completamente diversa dal solito, l’esperienza è qualcosa di non paragonabile a nulla.

E’ qui forse che può nascere un problema con la periferica. Prima di indossarla ci è stato chiesto se preferissimo giocare da seduti o in piedi. In piedi è più facile muoversi liberamente, la sensazione di immersione è maggiore. Ma dopo pochi minuti abbiamo sentito la necessità di sederci, tanta è la forza di Oculus Rift nel trasportarci dentro il gioco annullando completamente il nostro corpo all’esterno, come se il cervello quasi facesse fatica a gestire due corpi in due spazi contemporaneamente. Un malessere paragonabile per certi versi alle vertigini. Nulla di irreparabile, una volta seduti tutto è tornato normale, ma è certamente qualcosa che gli sviluppatori dovranno tenere in considerazione”.

Alcune delle esperienze già vissute con Oculus Rift, da tester e sviluppatori ma anche dal pubblico della recente GDC 2014, hanno rassicurato investitori e utenti finali che hanno osservato l’evoluzione del prodotto, inizialmente abbozzato, in qualcosa di rivoluzionario. Così, se inizialmente, peso del visore, scarsa qualità delle lenti, bassa risoluzione e tipologia differente del display (con conseguente latenza) provocavano nausea e un certo fastidio nell’indossarlo, adesso con alcuni accorgimenti e principalmente grossi investimenti economici, l’Oculus sembra aver raggiunto la fase beta.

tante possibilità

Cinema e tv, videogiochi, turismo virtuale, acquisti online, pornografia. Questi i settori di applicazione che Oculus sembra contenere nel proprio “codice genetico”. Immaginate di provare come si sta immersi a centinaia di metri sotto l’oceano pacifico, cavalcare draghi in mondi magici o comandare potenti esoscheletri in guerre avveneristiche. Andare al cinema potrebbe diventare un rito obsoleto se pensate che basterà indossare i vostri Oculus per ritrovarvi catapultati in un horror di qualità, magari con visuale in prima persona, comodamente seduti sul divano di casa. L’acquisto di una maglietta sarà più semplice se, previa scansione del vostro corpo, indosserete il vostro visore per raggiungere quel famoso sito di e-commerce dove potrete provare ciò che più vi piace. E infine la pornografia, immaginate.

la realtà virtuale nel futuro di Mark

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“Con Oculus c’è la possibilità di creare la piattaforma più social di sempre, e cambiare il nostro modo di lavorare, giocare e comunicare”.

Questa la dichiarazione di Zuckerberg dopo l’acquisizione. Facebook punta ad ampliare il raggio di azione di Oculus oltre il gaming espandendolo a nuove aree quali la comunicazione, i media, l’intrattenimento. Mentre si fanno avanti diversi pretendenti alla collaborazione per l’evoluzione del progetto, la compagnia Andreessen Horowitz, già conosciuta per aver supportato grandi progetti di altre società come Facebook, Twitter e Skype, dopo un ingente “donazione” inserisce il cofondatore Marc Andreesen per ricoprire un ruolo da direttore all’interno di Oculus VR.

Qualcuno ha pensato a un “second life” del 3° millennio?

alcune cifre

2,4 milioni di dollari attraverso la piattaforma di crowdfunding “Kickstarter” ottenuti dal fondatore Palmer Luckey.

75 milioni di dollari, da parte della compagnia Andreessen Horowitz.

Il 25 marzo 2014 la società è stata acquistata da Facebook

2 miliardi di dollari, di cui 400 milioni di dollari in contanti e 23,1 milioni di azioni per l’acquisizione da parte di Facebook.

100.000 e oltre le consegne di DK1 e DK2 agli sviluppatori in 130 Paesi del mondo

350 dollari il prezzo per il “Development Kit 2″, (spese di spedizione e tasse escluse).

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Un nuovo prototipo, nome in codice “Crescent Bay”, è stato appena presentato a Oculus Connect 2014 e sembra porre le basi per un ulteriore perfezionamento prima della, quasi imminente, commercializzazione.

Official site http://www.oculus.com/

Pocket Printer, la mini stampante da tenere sul palmo della mano

Portabilità, parola d’ordine da più di dieci anni a questa parte; sono ormai lontani i tempi in cui l’utente doveva per forza star seduto ad una scrivania per navigare, scaricare o scrivere mail. Grazie a dispositivi sempre più leggeri, potenti e portatili quali smartphone e tablet,  è possibile eseguire tutte le operazioni possibili in mobilità. Unico neo che affligge ancora gli utenti di tutto il globo è la stampa in mobilità, infatti risulta ancora difficile portarsi dietro una stampante e stampare all’occorrenza i propri documenti; ma grazie all’idea di un team, gli Zuta Labs, presto questo sarà possibile.

Pocket Printer, il nome di questa meraviglia teconologica che Zuta Labs vuole lanciare in commercio, l’obiettivo finale da raggiungere su Kickstarter per iniziare a produrre questa stampante portatile è quello di raggiungere 400,000 dollari ed attualmente il progetto ha già ottenuto quasi 310.000 dollari.

La Pocket Printer funziona a batterie ed è in grado di stampare fino a 1000 pagine, così a rivelato il team di sviluppo, dimensioni ridottissime, circa 10 cm per 10 cm, e con un peso di 300 grammi, questa stampante portatile abbatterà del tutto le difficoltà di stampa in mobilità!
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