Elettronica – Audio HIFI

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Android Auto – Integrazione smartphone auto by Google

Dopo essere entrato nelle nostre case (attraverso il computer) e nelle nostre tasche (grazie agli smartphone), ora Google punta a diventare una presenza costante anche nelle nostre macchine. Il nuovo campo di battaglia dei colossi dell’elettronica, infatti, sembra spostarsi verso i sistemi di integrazione degli smartphone in auto, come dimostrano la presentazione, mercoledì scorso alla conferenza degli sviluppatori Google I/O a San Francisco, di Android Auto. Che è la risposta open source alla piattaforma CarPlay di Apple, annunciata lo scorso marzo al Salone di Ginevra. In entrambi i casi, si tratta di sistemi che permettono di usare cellulare e tablet attraverso i comandi e lo schermo tattile dell’automobile, per mandare messaggi, leggere mail, consultare le mappe o ascoltare musica in streaming.

Obiettivo? Migliorare la sicurezza in auto: maneggiare il telefono è pericolosissimo, oltre che vietato dal Codice della strada. E se è vero, come si legge sul blog di Google, che “la maggior parte delle persone controlla il cellulare più di 150 volte in un giorno”, e che “molti di noi vogliono essere connessi anche quando guidano”, ben vengano sistemi efficaci, chiari, gestibili tramite comandi vocali per restare connessi alla Rete senza distogliere lo sguardo dalla strada. Beninteso, di sistemi per utilizzare i cellulari in auto ne esistono già, ma rispetto a Mirror Link o ad altre piattaforme disponibili sul mercato, i nuovi sistemi Apple e Google promettono un’interazione migliore fra macchina e dispositivi mobili, poiché disegnati appositamente per il relativo sistema operativo. Rispetto alla piattaforma CarPlay, che come da filosofia Apple è un sistema chiuso e oggi funziona solo con gli iPhone 5, 5S e 5C, il sistema di Google ha il vantaggio di sfruttare il sistema operativo per dispositivi mobili più diffuso al mondo, di essere personalizzabile e aperto a tutti i produttori di smartphone e tablet e a tutti gli sviluppatori di applicazioni.

Secondo quanto dichiarato dal direttore tecnico di Android Patrick Brady durante la conferenza di presentazione, Android Auto è un’interfaccia ottimizzata per la guida che sfrutta alcune delle applicazioni presenti sul cellulare, il che permette al sistema di aggiornarsi ogni volta che si aggiorna (o si cambia) il telefono. Nella speranza che la piattaforma installata in auto nel 2014 sia in grado di dialogare con gli smartphone che utilizzeremo fra otto o dieci anni…

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Per allargare al massimo il bacino dei suoi utenti, intanto, Google ha fondato la “Open Automotive Alliance”, che riunisce decine di aziende automobilistiche e tecnologiche fra cui i gruppi Fiat-Chrysler (con i marchi Fiat, Abarth, Alfa Romeo, Maserati, Jeep, Chrysler, Dodge, Ram),Volkswagen (Audi, Volkswagen, Seat, Skoda), General Motors (Chevrolet, Opel), e poi Honda,Mazda, Suzuki, Renault, Nissan e Volvo. Anche Apple ha già raccolto le adesioni di diversi marchi al suo CarPlay (nella foto in basso): quest’anno lo proporrà su veicoli Ferrari, Honda, Hyundai, Mercedes e Volvo, e in futuro anche su BMW, Audi, Citroën, Peugeot, Ford, Jaguar, Land Rover, Kia, Mitsubishi, Opel, Subaru, Suzuki e Toyota. C’è da aspettarsi, però, che nessun costruttore voglia limitare la sua clientela ai possessori di un certo tipo di cellulare e che, col passare dei mesi, tutti si attrezzeranno per proporre entrambe le interfacce.

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L’interesse di Google per le auto, comunque, va oltre la telefonia e l’infotainment automobilistico. Android Auto garantirà innanzitutto la fedeltà degli utenti Android, e dunque permetterà al sistema operativo di mantenere la supremazia nel mondo mobile: visto che cellulari e tablet si cambiano molto più spesso dell’auto, Google invoglierà chi possiede una macchina con Android Auto a restare su un cellulare Android, piuttosto che passare ad un (almeno per ora) incompatibile iPhone. Inoltre, “big G” potrà raccogliere dati sul nostro modo di guidare, scegliere percorsi, utilizzare navigatori e musica in streaming. Una gigantesca mole di informazioni che milioni di dispositivi Android potrebbero raccogliere direttamente sulla strada per facilitare l’azienda californiana nella progettazione della sua Google car a guida autonoma.

Fonte articolo: Il fatto quotidiano 

Recensione Nexus 5 – Il verdetto! (N.B microsim TIM incompatibili!)

Dopo qualche giorno di prova dall’arrivo del nostro Google nexus 5, oggi possiamo proporvi la recensione completa di questo prodotto dalle elevate caratteristiche e dal prezzo contenuto.

Con stile e caratteristiche completamente diverse dalle altre serie Nexus, il Nexus 5 si distingue dagli altri fratelli della serie per le sue forme squadrate e lineari, per i tasti che sono in ceramica, abbastanza sporgenti e filettati e anche per la sua fotocamera.

La velocità e l’affidabilità di questo device sono dovute al nuovo software Android 4.4 KitKat, e al suo hardware di tutto rispetto; processore Snapdragon 800 con CPU Krait 400 quad-core da 2.3Ghz, GPU Adreno 330 con frequenza 450Mhz, Memoria RAM da 2GB e memoria interna da 16 o 32GB. Tutto questo messo assieme offre delle prestazioni e un’affidabilità senza eguagli! (da utente apple accanito, mi sono stupito di fronte alle elevate prestazioni e all’affidabilità d’uso del device). (altro…)

Google Nexus 5 – Il GooglePhonino allo stato brado

Ieri sera alle 19.00 ora italiana Google ha lanciato sul mercato il suo nuovo super device, Google Nexus 5. In collaborazione con LG il nuovo smartphone di casa Google promette super prestazioni e multimedialità da top di gamma a partire da 349€. Quindi possiamo affermare che anche per il prezzo sia da top convenienza! Equipaggiato con il nuovo Android™ 4.4 (KitKat®), con il suo processore quad core da 2.3Ghz e ben 2Gb di memoria Ram a bordo il Nexus 5 è pronto a guadagnarsi l’appellativo di Super GooglePhonino! Noi abbiamo già acquistato la versione da 16Gb  e aspettiamo di riceverlo nelle prossime settimane per recensirlo e mostrarvi le sue effettive qualità, per il momento vi lasciamo al suo video di presentazione e alle caratteristiche tecniche che trovate direttamente nel playStore di Google.

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